Decreto Dignità, ecco le news.

Il Consiglio dei ministri ha approvato il 2 luglio 2018, il decreto dignità
(In allegato)
Cosa dice il decreto dignità
Le aziende che ricevono aiuti dallo Stato non potranno delocalizzare per 5 anni, pena una multa da due a 4 volte gli aiuti ricevuti, con un interesse maggiorato del 4%.
Contratti a Termine
Le nuove norme si applicano solo ai contratti a termine stipulati dopo l’entrata in vigore del decreto legge nonché alle proroghe e rinnovi riguardanti contratti in corso.
I datori di lavoro che dovessero ricorrere a un’assunzione temporanea dovranno pagare l’1,9% di contributo addizionale (oggi è all’1,4%) sulla retribuzione imponibile a scopi previdenziali.
A ogni rinnovo scatterà un’addizionale supplementare dello 0,5% a carico esclusivamente del datore di lavoro, fondi destinati a finanziare le casse della Nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi). I contratti a tempo determinato non potranno avere durata superiore ai 24 mesi e potranno essere rinnovati al massimo per 4 volte, norma che si applica anche ai contratti attualmente in essere.
Il termine per impugnare i contratti a tempo determinato è elevato da 120 a 180 giorni.
Somministrazione di lavoro

Il contratto di lavoro a termine che le agenzie per il lavoro stipuleranno con i singoli lavoratori da inviare in missione presso le imprese utilizzatrici è soggetto agli stessi limiti di durata e alle stesse limitazioni su proroghe e rinnovi previste per il contratto a tempo determinato.
I contratti a termine stipulati dalle agenzie per il lavoro non sono soggetti alla normativa sulla precedenza nelle riassunzioni e al limite del numero massimo di contratti a termine stipulabili dalla singola agenzia per il lavoro.

Licenziamenti

Le mensilità minime e massime, legate alla anzianità di servizio del lavoratore, da corrispondere in caso di licenziamento dichiarato illegittimo sono aumentate del 50% passando a sei e trentasei mensilità (rispetto a 4 e 24)

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