il Segr. Gen. della Uilm di Brindisi Alfio Zaurito sulle dichiarazioni rilasciate in tarda serata del 21 marzo dal Premier Giuseppe Conte

Aspettiamo comunque il testo del decreto che segue alle affermazioni del Primo Ministro Conte di ieri in tarda serata, si stanno susseguendo, infatti in queste ore moltissime incertezze sia per la giornata di domani, ma sopratutto sul futuro dell’economia industriale del paese e nel brindisino in particolare.

Certo è che noi della Uilm per definizione siamo per tenere le fabbriche aperte a chiuderle ci pensano da soli i datori di lavoro, ma il momento particolarmente delicato ci ha spinto affinchè chiedessimo a gran voce in tute le aziende di tutelare la persona prima di tutelare il profitto. Sta di fatto che nonostante l’attività merceologica di moltissime aziende non risulteranno “essenziali” le stesse domani mattina non potranno non aprire comunque i cancelli, in quanto un piccolo nucleo di persone dovrà per forza di cose recarsi sul posto di lavoro per mettere in sicurezza gli impianti, e alcune di queste operazioni saranno indispensabili anche per i giorni a seguire. Sicuramente bisogna tener presente che risulteranno essenziali attività come gli ascensoristi, gli elettricisti, i meccanici di auto e tutte le officine, ma saliente sarà l’operato di chi garantisce gli impianti negli ospedali, negli aeroporti e nel sistema ferroviario, privo invece di significato sarà l’arrabattarsi di alcuni imprenditori che stanno pensando già sin d’ora di risultare essenziali quando non lo sono.

La Uilm di Brindisi, dice Zaurito, si farà carico di supervisionare e di intercettare tutte le eventuali superficialità di datori di lavoro che già da adesso cercano di dichiarare ai loro dipendenti che la loro attività è essenziale, ma saremo altrettanto disponibili a cercare di aiutare tutte le aziende che dovranno ripartire finito questo periodo di fermo obbligatorio.

Il comparto industriale e quello Metalmeccanico in particolare rappresenta linfa vitale per l’intera economia del paese – continua Zaurito – pertanto è stato ovvio tergiversare il più possibile tentando il tutto per tutto senza bloccare il Paese, ma come abbiamo visto le misure intraprese fin d’ora non si sono rivelate efficaci, anzi, per una serie di ragioni il virus Covid-19 ha galoppato velocemente attraversando l’intera penisola ed ora serve veramente una battuta d’arresto molto forte affinché subito dopo ci sia una ripresa graduale, che siamo certi non sarà a costo zero, anzi sicuramente perderemo pezzi importanti sopratutto nelle economie locali, che come noto hanno una capacità di reazione inferire a quella delle multinazionali.

Infine, conclude il segretario della Uilm brindisina affermando che sarà un problema per tutti i dipendenti che da domani saranno in Cassa integrazione e le società non anticiperanno l’indennità a carico Inps e che quindi gli stessi operatori del comparto metalmeccanico dovranno aspettare quattro mesi per vedere i soldi di questo periodo, che come noto sono di molto inferiori allo stipendio intero, preghiamo quindi sia la Regione Puglia che l’Inps locale ad evidenziare questo problema che risulterà ulteriormente disastroso per i dipendenti di tutta la provincia.