LE ANSIE DA PRESTAZIONE ELETTORALE NON SI TRAMUTINO IN INUTILI PROMESSE AI DISOCCUPATI

Come ben noto il 10 giugno prossimo in molti comuni della provincia di Brindisi i “cittadini” verranno chiamati ad esprimere la loro preferenza sui candidati al consiglio comunale, ricordando che alcuni comuni, tra cui anche il capoluogo di provincia, sono commissariati.
I pretendenti allo scranno da Sindaco o di consigliere comunale stanno già scaldando i motori ed cosa buona e giusta prepararsi ad una campagna elettorale, soprattutto se si vuole sostituire il soggetto commissariato, e per far questo è utile pensare a soggetti che abbiano un bagaglio culturale all’altezza della situazione e che gli stessi candidati, che siano essi espressione di Partiti Politici o liste Civiche, si dotino di un programma e in base a quello vadano a farsi apprezzare dall’elettorato del proprio territorio, in quanto la forza delle idee e la lungimiranza potrà sicuramente essere il buon viatico per sedere nei vari parlamenti cittadini.
Guai però se le idee ed i programmi si traducono, come spesso è accaduto, in promesse di posti di lavoro, sarebbe una perdita di stile e di credibilità, oltre che un atteggiamento penalmente perseguibile, oltre al fatto che detto atteggiamento determinerebbe l’ampliamento della desertificazione culturale della classe politica sancita dalla scarsa affluenza alle urne da parte dei cittadini che vedrebbero come contendenti dei cialtroni dediti a far promesse che sanno già di non poter mantenere.
Quanto sopra non deriva dalla voglia di denunciare qualcuno, ma di derimere un qualcosa di abbastanza conclamato, da quello che ci riferiscono alcuni disoccupati ed il tutto deriva semplicemente dalle richieste di informazioni che giungono alla Uilm di Brindisi da parte dei cittadini della provincia che chiedono conferma se questa o quella azienda sta assumendo e quando gli viene risposto in maniera negativa, replicano dicendo che gli è stato promesso di lavorare, guarda caso sempre dopo le elezioni.
Per una questione molto simile, l’ assessore Regionale allo sviluppo economico si è dovuto dimettere, ovviamente in questo caso sarà la magistratura a rendere giustizia, ma anche le coscienze servono a volte a far demordere da atteggiamenti poco nobili e che infangano la buona politica.
Si, la politica è una cosa bella, faticosissima da fare soprattutto nei piccoli comuni, essa rappresenta l’affascinante mondo della gestione del bene comune, delle piccole e grandi cose che non generano ricchezza economica personale, ma se fatta diligentemente produce consensi, stima ed ammirazione verso chi consegue questo fine, diversamente produce l’effetto contrario a quello sperato, e presto o tardi gli elettori se ne accorgeranno e si ribelleranno, qualche volta anche nella cabina elettorale.
Se i cittadini invece vengono presi in giro, calpestando la loro dignità attraverso false promesse potrebbero ribellarsi alla prossima tornata elettorale o giungere a decisioni degne dell’attenzione della Procura della Repubblica, pertanto l’invito che la Uilm di Brindisi fa a tutti i gruppi che si voglio confrontare è semplicemente di dotarsi di una programma serio ed attuabile, null’altro serve, in quanto il popolo non dimentica ed a volte registra pure.
Alfio Zaurito
Seg generale Uilm Brindisi