VERTICE IN REGIONE, TECNOMESSAPIA CESSA ATTIVITA’ 148 DIPENDENTI LICENZIATI !

Svanisce il sogno oggi 12 Luglio e a soli 15 giorni dalla scadenza della CIGS che metterà “letteralmente” in mezzo ad una strada 148 famiglie, la Tecno messapia cessa l’attività dando inizio ad un dramma sociale, spenta l’ultima fiamma della speranza per questi dipendenti dopo che l’azienda Tecno messapia anche in questa occasione ha ampiamente dimostrato in appropriatezza a rilanciare attraverso un piano industriale ciò che rimaneva di un’azienda che fino a qualche tempo fa affollava gli stabilimenti di Leonardo di Brindisi e Grottaglie.

Noi della UILM due anni fa avevamo già capito e denunciato alle istituzioni la cronaca di una morte annunciata, proponendo da subito l’intervento delle massime istituzioni.Davanti allo status quo è chiaro che la tecno messapia per noi “esce di scena” in quanto il suo management non è stato in grado di fare impresa.

La UILM di Brindisi alla luce di quanto sopra ha chiesto ed ottenuto dalla Regione la messa in campo di un progetto serio di accordo territoriale tra “beneficiari” di finanziamenti pubblici, multinazionali che dovranno assumere (AVIO di Brindisi solo ieri il direttore di stabilimento ha informato alcuni responsabili che a breve potrebbero esserci 200 assunzioni, oltre alle 47 stabilizzazioni annunciate nei giorni scorsi) considerando che TUTTI i 148 di Tecno messapia sono in possesso di una professionalità aeronautica conclamata anche da certificazioni.

Domani la stessa regione invierà l’accordo (in allegato) al ministero dello sviluppo economico e a tutti le aziende del territorio brindisino

Lo stabilimento brindisino di Leonardo e quello di GE Avio di concerto con la Regione Puglia, quindi, potrebbero risolvere e salvaguardare, attraverso un accordo di programma un problema che nasceva come occupazionale ma a causa del tempo e dell’inconsistenza imprenditoriale si è trasformato in un dramma sociale.

La UILM di Brindisi non farà cadere nel dimenticatoio queste 148 fino a quando un’accordo di programma serio non verrà fatto tra istituzioni e multinazionali del territorio.