Aspetti in materia di lavoro della Legge di Bilancio 2019

E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2018 la “Legge di Bilancio 2019” che è entrata in vigore il 1° gennaio 2019.
Si precisa che molte disposizioni contenute nella Legge richiederanno ulteriori interventi normativi per la loro attuazione.

Di seguito si riporta una sintesi delle disposizioni in materia di lavoro:

Congedo maternità (art. 1, comma 485). E’ stata riconosciuta alle lavoratrice la facoltà di restare al lavoro fino al nono mese di gravidanza, potendo usufruire dell’intero periodo di astensione obbligatoria nei 5 mesi successivi al parto, tutto ciò a condizione che il medico competente attesti che tale opzione non arrechi danno alla salute della gestante e del nascituro.

Congedo paternità (art. 1, comma 278 ). E’ stato elevato a 5 giorni il congedo obbligatorio per il padre lavoratore in caso di nascita del figlio o in caso di adozione o di affidamento. Il lavoratore ha diritto di usufruirne, anche in via non continuativa. I giorni di astensione devono essere utilizzati entro il quinto mese dalla data dell’evento (nascita, adozione o affidamento). Inoltre, è stata prorogata, per l’anno 2019, la facoltà in capo al lavoratore padre di usufruire di un’altra giornata di astensione dal lavoro. In questo caso però la madre deve rinunciare ad una giornata del proprio congedo obbligatorio.

Alternanza scuola-lavoro (art. 1, comma 784) I percorsi di alternanza scuola – lavoro sono stati rinominati “percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento” e nel 2019 saranno complessivamente più brevi.
In particolare, la durata complessiva dei suddetti percorsi sarà:
a. per gli istituti professionali non inferiore a 210 ore nel triennio terminale del percorso di studi;
b. per gli istituti tecnici non inferiore a 150 ore nel secondo biennio e nell’ultimo anno del percorso di studi;
c. nei licei non inferiore a 90 ore nel secondo biennio e nel quinto anno.

Bonus assunzioni eccellenze (art. 1, comma 706). Alle imprese che, a decorrere dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2019, assumono giovani laureati è riconosciuto un incentivo sotto forma di esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, per un periodo massimo di 12 mesi decorrenti dalla data di assunzione e nel limite di 8.000 euro.
Il bonus è subordinato alle seguenti condizioni:
a. assunzione a tempo indeterminato anche part-time;
b. giovane in possesso di una laurea magistrale ottenuta nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 30 giugno 2019 con la votazione di 110 e lode e con una media ponderata di almeno 108/110, conseguita entro la durata legale del corso di studi;
c. al momento dell’assunzione il lavoratore deve avere un’età inferiore ai 30 anni, mentre per i possessori di un dottorato di ricerca inferiore ai 35 anni.
L’esonero si applica anche in caso di trasformazione del rapporto di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato, fermo restando il possesso dei requisiti sopra descritti alla data di trasformazione.
L’esonero è cumulabile con altri incentivi all’assunzione di natura economica o contributiva, definiti su base nazionale e regionale.
Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo del lavoratore assunto con esonero contributivo o di altro lavoratore impiegato nella medesima unità produttiva effettuato nei 24 mesi successivi alla predetta assunzione, comporta la revoca dell’esonero e il recupero delle somme corrispondenti al beneficio già fruito.

Lavoro agile (art. 1, comma, 486). E’ fatto obbligo per le imprese che stipulano accordi per l’esecuzione delle prestazioni di lavoro sotto forma di “smart working” riconoscere priorità alle richieste di esecuzione del rapporto di lavoro in modalità agile formulate dalle lavoratrici nei tre anni successivi alla conclusione del periodo di congedo di maternità, ovvero dai lavoratori con figli in condizione di disabilità.

• Proroga delle agevolazione fiscali per la formazione 4.0 (art. 1, comma 78). E’ stata prorogato per tutto il 2019 la disciplina del credito di imposta per le spese di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano nazionale industria 4.0.

Sanzioni lavoro nero (art. 1, comma 445) . Sono state aumentate del 20% le sanzioni per il lavoro nero, somministrazione irregolare e distacco illegittimo e violazione in materia di orario di lavoro. Le maggiorazioni sono raddoppiate in caso di recidiva da parte del datore di lavoro.

Revisione premi Inail (art. 1, comma 1121). E’ confermata la revisione delle tariffe dei premi e contributi INAIL disposta con decreto del Ministero del Lavoro del 22 ottobre 2018.

Tale revisione comporterà una riduzione, per l’anno 2019, dell’importo dei premi e contributi per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e malattie professionali.