COMUNICATO SINDACALE DECRETO DIGNITA’ A BRINDISI PREGI, DIFETTI E…

Prima dell’entrata in vigore della tanto discussa legge n. 96 del 9 agosto 2018 alias “decreto dignità”, le aziende potevano assumere dipendenti e tenerli con diverse modalità contrattuali per anni a tempo determinato, poi la modifica legislativa, tra le altre cose, ha radicalmente cambiato il trattamento temporale di cui le aziende possono disporre di dipendenti per un periodo determinato.

Infatti la norma sancisce il fatto che se una società ha necessità di assumere un dipendente per motivi straordinari lo possa fare per un massimo di 12 mesi e se invece necessiti di un tempo superiore, ma comunque non oltre i 24 mesi debba specificarne il motivo, in alternativa non può beneficiare della professionalità di quel dipendente e dovrà quindi adoperarsi per ricercare soluzioni alternative, che possono essere la sostituzione dello stesso dipendente con un altro, oppure la stabilizzazione a tempo indeterminato.

A Brindisi abbiamo diverse modalità comportamentali di società, prevalentemente metalmeccaniche, che adoperano soluzioni differenti, casi emblematici sono da registrarsi in Salver ed i TI Automotive, in quanto entro la fine dell’anno stanno attuando soluzioni diverse.

La Salver per esempio, aveva da tempo ventilato la volontà di procedere ad un accordo sindacale che prorogasse la stabilizzazione dei contratti a termine in quanto i dipendenti assunti con contratto a termine stavano per raggiungere il tempo massimo stabilito per legge, tant’ è che qualcuno si professava favorevole a perorare la causa aziendale, ma il diniego della Uilm ha fatto si che la società aeronautica, che annovera più di 300 dipendenti a Brindisi, si vedesse di fronte al bivio se stabilizzare le maestranze oppure procedere con la sostituzione delle stesse; ovviamente la professionalità manifestata dai dipendenti a tempo determinato e le ore di formazione spese hanno indotto la Salver a stabilizzare a tempo indeterminato 12 dipendenti da luglio a dicembre ed a quanto pare alla scadenza dei 36 mesi di contratto a tempo determinato verranno stabilizzati tutti i dipendenti con contratto a tempo indeterminato, questo semplicemente dovuto alla determinazione sindacale che in questo caso è stata profetica nelle scelte.

Nel contempo a pochi centinaia di metri dalla Salver insiste la società TI Automotive che occupa circa 120 dipendenti e si occupa di sistemi frenanti prevalentemente per FCA.
Dei 120 dipendenti la società, con sede centrale a Busalla (GE), ha negli anni assunto maestranze che risultano precari da 12 anni e per il Natale sta regalando il ben servito a chi ha garantito professionalità e dedizione al lavoro, cambiando come un calzino i dipendenti con altri che sta già colloquiando.
La cosa peggiore è però che non a tutti viene garantito lo stesso trattamento, anzi ad essere privilegiati sono proprio alcuni che dovrebbero difendere i diritti dei lavoratori.

Ad Azzurra Carriero, dirigente della Fiom Cgil di Brindisi e dipendente di una società in somministrazione che ovviamente opera all’interno dello stabilimento della TI Automotive, nonché figlia di un RSU della Fiom e diventato anche capo turno in passato, è stato riservato un trattamento diverso da tutti gli altri, pur avendo un’anzianità nettamente inferiore.
Sicuramente lady Fiom della TI Automotive avrà una professionalità più unica che rara, sicuramente senza il suo contributo non si potrà ottenere una redditività aziendale per aggredire il mercato dei tubi per freni che la TI Automotive produce, sta di fatto che circa 12 lavoratori tra pochi giorni saranno disoccupati e la Dirigente della Fiom no, da questo ovviamente la Uilm di brindisi prende le distanze e spera che lo stesso trattamento sia riservato a tutti i lavoratori.

Finchè il sindacato penserà a tutelare i sindacalisti e non si occuperà dei lavoratori sarà garantita la disfatta del movimento sindacale che tanto è costato e ancora oggi per fortuna qualcuno cerca di preservarne l’integrità tant’è che non tutti sono privilegiati come Azzurra Carriero.

Brindisi, 21/12/2018

Alfio Zaurito
Segr. Gen. Uilm Brindisi