La crisi di un sistema

 

Ogni sistema è composto da più parti in relazione tra di loro. È un principio che vale in tutti i sistemi complessi, compresa una azienda. Questo dovrebbe portare a riflettere come il risultato di qualsiasi sistema sia legato inscindibilmente al concetto di «meritocrazia»: il risultato di ogni azienda è “vittima” della presenza o meno di meritocrazia.
Volendo applicare questo principio in un’azienda di valenza internazionale che dichiara di basarsi su principi quali meritocrazia, iniziativa dal basso e trasparenza, potremmo affermare – senza presunzione – che si migliorerebbe per certo il risultato finale se si rivedessero le modalità con cui vengono assegnati i premi individuali ai lavoratori impegnati nella manodopera.
Permettere ad un operaio di ricevere un premio di produzione diluito su più mensilità, così come avviene per il personale impiegatizio, sarebbe un ottimo risultato per le maestranze e porterebbe ad aggiungere un tassello in più sulla strada della contrattazione collettiva aziendale. Tutto questo inciderebbe indirettamente ed in modo positivo sui risultati aziendali.
Bisognerebbe iniziare a riconoscere l’uguaglianza di trattamento anche nel merito affinché tutti i dipendenti, indistintamente dall’inquadramento contrattuale, possano avere la possibilità di vedersi riconoscere per tutti gli anni passati in azienda, un «premio» che riconosca il loro «talento e del comportamento etico» a partire da un preciso istante della carriera lavorativa.